Recensione su Indie-Eye di Sebastiano Piras
“Gli Everybody Tesla ci tengono a precisarlo in ogni dove, il loro “è un progetto di live looping”. Tanto per intenderci, si tratta di un modo contemporaneo (in tutti i sensi) di creare musica: si basa sulla ripetizione di un sample musicale da suonare all’occorrenza, una sorta di riproduzione di campionamenti in presa diretta. I due “loop makers” in questione, Gran. Farabutt. Loop. Man. (Dario Licciardi) e Mynerdpride (Alessio Atzori), si servono di una strumentazione variegata ed impressionante: il primo va fiero della propria tastiera giocattolo Yamaha PSS50 e si insinua nelle tracce con il suono del Kazoo, mentre il secondo si divide tra Gameboy, tastiera Casio modificata e l’ormai immancabile Ukulele. Continua qui.



















